PENSIERI IN PILLOLE
di Epitteto
Imprenditori pescecani.
In questi tempi di crisi, ogni tanto nei talk-show televisivi compare un imprenditore di prestigio che ci spiega il perchè dovremmo piangere sulle sue spalle per la depressione economico-finanziaria che lo sta travolgendo.
Sottolineando tra i finti singhiozzi che deve delocalizzare le sue aziende all’estero per l’eccessivo costo del lavoro.
Dimenticando di precisare però:
1) - che i nostri lavoratori gli hanno consentito larghi profitti col loro sfruttamento in passato.
Ora che essi sono diventati dopo lunghe lotte socio-sindacali soggetti
con diritti-doveri regolamentati scopre che costano troppo;
2) -
che per mantenere sempre alti i suoi profitti persegue e prosegue lo
sfruttamento di altri individui non protetti in patria da reti di
salvaguardia sociale ( sindacati, retribuzioni, orario di lavoro,
antinfortunistica in fabbrica, cassa integrazione, malattia, pensione,
ecc. ).
Un’immoralità etico-economica tale che non ci fa sentire la mancanza di questo tipo di classe imprenditoriale.
BARABBA
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