venerdì 17 giugno 2016

Gita scolastica
di Luciano Tarabella
Cara compagna, siamo un po' invecchiati
dal tempo che eravamo studentelli
e se diamo uno sguardo sui capelli
si vede che la neve l'ha imbiancati.
Anche se ci sentiamo trascinati
nel rimpianto dei nostri tempi belli
di quando cantavamo gli stornelli
e si berciava come forsennati,
siamo rimasti quasi come prima:
tu sognatrice ed io col vizio ancora
di passarti un foglietto con la rima;
perciò serbo nel libro una tua rosa
e ti rivedo, fresca come allora,
mentre mi rubi un sorso di gazzosa.
Luciano Tarabella
14/10/09
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Epitteto Eubulide:
In verità quando talora ci rivediamo, io e le vecchie fiamme, stento a credere ai miei occhi.
Il tempo ci ha disastrato, siamo inguardabili reciprocamente.
E penso, per fortuna che non l'ho sposata quella, e nemmeno questa...
L'ultima che ho visto era ingrassata fuor di misura, i tratti stravolti!
E ripenso a quando eravamo giovani e belli, dalla pelle incredibilmente liscia e luminosa.
E allora manco ce ne rendevamo conto, dandolo per scontato, resi ciechi dalla gioventù dagli occhi bendati.
Sonetto classico, inappuntabile nella sua classicità.
Molto bravo, Cinico Cratete.

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