sabato 4 novembre 2017

La follia
di Epitteto

Gli oracolisti ellenici greco-romani erano dei pazzi che vaticinavano a vanvera.
All'epoca la follia era considerata con rispetto perchè ritenuta emanazione della divinità.
Si diceva che l'indovino tebano Tiresia dovesse alla cecità le sue facoltà predittive: la mancata vista cioè andava a potenziare la capacità divinatoria, a compensazione.
La questione ebbe a trascinarsi via via nel cristianesimo, fino ai giorni nostri.
Caterina da Siena, la Pulzella, Teresa d'Avila, ecc., financo l'odierna polacca Faustina Kowalska hanno visto santificata la loro paranoia in luogo dell'internamento in manicomio.
Oggi le aberrazioni mentali deliranti vengono curate clinicamente.
Parola di strizzacervelli.

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