La follia
di Epitteto
Gli oracolisti ellenici greco-romani erano dei pazzi che vaticinavano a vanvera.
All'epoca la follia era considerata con rispetto perchè ritenuta emanazione della divinità.
Si
diceva che l'indovino tebano Tiresia dovesse alla cecità le sue facoltà
predittive: la mancata vista cioè andava a potenziare la capacità
divinatoria, a compensazione.
La questione ebbe a trascinarsi via via nel cristianesimo, fino ai giorni nostri.
Caterina
da Siena, la Pulzella, Teresa d'Avila, ecc., financo l'odierna polacca
Faustina Kowalska hanno visto santificata la loro paranoia in luogo
dell'internamento in manicomio.
Oggi le aberrazioni mentali deliranti vengono curate clinicamente.
Parola di strizzacervelli.
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