Qua e là
di Epitteto
1 - Il film.
Poco tempo addietro la RAI ci ha propinato il famoso film-scandalo < Ultimo tango a Parigi >.
Con l'avvertimento pomposo: < in originale, senza tagli >!
Preceduto da una lunga paludata recensione del solito solone di turno.
Una miseria cinematografica al confronto dell'esplicita pornografia dilagante in internet, alla portato di tutti.
E non ditemi che non ci avete mai dato una sbirciatina...
2 - I pecoroni.
La gente ama sentirsi dire solo quello che le piace.
E' cioè prigioniera dei suoi pregiudizi.
Appena sventoli una parvenza di verità, subito ti abbandona per seguire i cialtroni della parola.
L platea dei miei amici di Fb pare un porto di mare.
Prima mi assediano con richieste sodali, poi se ne fuggono inorriditi.
I peggiori sono quelli che poi non ti leggono nemmeno, lasciandoti in silenzio.
Non hanno nemmeno il coraggio di cancellarsi dall'elenco degli amici.
Ma forse il maggior responsabile del misfatto potrebb'essere proprio il nostro social.
Che ci propone una marea di amici inutili con l'obiettivo di aumentare smisuratamente la propria platea per fini commerciali e non anche di miglioramento etico-sociale del pubblico.
Perseguendo l'appiattimento mentale delle masse e conseguente consenso da pecoroni incapaci di possibili pericolosi giudizi autonomi.
3 - Il critico.
La capacità di autocritica è un esercizio benefico per chi vuol fare il critico altrui.
A tal fine mi alleno con puntiglio, ma per lo più prevale la spocchia della superbia.
Numa Pompilio
di Epitteto
1 - Il film.
Poco tempo addietro la RAI ci ha propinato il famoso film-scandalo < Ultimo tango a Parigi >.
Con l'avvertimento pomposo: < in originale, senza tagli >!
Preceduto da una lunga paludata recensione del solito solone di turno.
Una miseria cinematografica al confronto dell'esplicita pornografia dilagante in internet, alla portato di tutti.
E non ditemi che non ci avete mai dato una sbirciatina...
2 - I pecoroni.
La gente ama sentirsi dire solo quello che le piace.
E' cioè prigioniera dei suoi pregiudizi.
Appena sventoli una parvenza di verità, subito ti abbandona per seguire i cialtroni della parola.
L platea dei miei amici di Fb pare un porto di mare.
Prima mi assediano con richieste sodali, poi se ne fuggono inorriditi.
I peggiori sono quelli che poi non ti leggono nemmeno, lasciandoti in silenzio.
Non hanno nemmeno il coraggio di cancellarsi dall'elenco degli amici.
Ma forse il maggior responsabile del misfatto potrebb'essere proprio il nostro social.
Che ci propone una marea di amici inutili con l'obiettivo di aumentare smisuratamente la propria platea per fini commerciali e non anche di miglioramento etico-sociale del pubblico.
Perseguendo l'appiattimento mentale delle masse e conseguente consenso da pecoroni incapaci di possibili pericolosi giudizi autonomi.
3 - Il critico.
La capacità di autocritica è un esercizio benefico per chi vuol fare il critico altrui.
A tal fine mi alleno con puntiglio, ma per lo più prevale la spocchia della superbia.
Numa Pompilio
Nessun commento:
Posta un commento