di Epitteto
I leccapiedi.
Carlo V° ( 1500-1558 ), imperatore del Sacro romano impero, colui che
definì il proprio regno come quello sul quale < non tramontava mai il
sole >, all'età di 56 anni, stufo del suo trono pieno di grattacapi,
vi rinunciò e si ritirò nel monastero di San Jerònimo di Yuste.
Un esempio mai imitato dai nostri politici incollati a vita al seggiolone del potere.
Ivi dopo non molto si dilettò ad organizzare le esequie fasulle della sua morte per spiare come si sarebbero comportati i suoi cortigiani.
Detto fatto si appostò ad un pertugio, ammirando lo spettacolo.
Non si sa cosa ne sortì, ma è certo che i cortigiani che leccano i piedi ed i glutei ai potenti si levano la maschera, per indossarne subito un'altra e cominciare una nuova recita
La storia narra poi che il grande imperatore era atterrito dai ragni e scorpioni ( aracnofobia ), era un imbelle in guerra ( cioè si cagava addosso dalla paura ) e per tutta la vita fu afflitto dalla gotta grazie alle abbondanti libagioni, cui si dedicava anche in convento malgrado una vita di preghiera e di meditazione...
Menenio
Un esempio mai imitato dai nostri politici incollati a vita al seggiolone del potere.
Ivi dopo non molto si dilettò ad organizzare le esequie fasulle della sua morte per spiare come si sarebbero comportati i suoi cortigiani.
Detto fatto si appostò ad un pertugio, ammirando lo spettacolo.
Non si sa cosa ne sortì, ma è certo che i cortigiani che leccano i piedi ed i glutei ai potenti si levano la maschera, per indossarne subito un'altra e cominciare una nuova recita
La storia narra poi che il grande imperatore era atterrito dai ragni e scorpioni ( aracnofobia ), era un imbelle in guerra ( cioè si cagava addosso dalla paura ) e per tutta la vita fu afflitto dalla gotta grazie alle abbondanti libagioni, cui si dedicava anche in convento malgrado una vita di preghiera e di meditazione...
Menenio
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