domenica 11 marzo 2018


Mimma Raspanti
9 marzo alle ore 11:21

UNA FAVOLA PER BULLI

Era un’aquila…
certi ragazzi non sanno
quanto infilza la parola
il freddo che porta
lo stridere del suono.
S’infiammano
d’alter ego, si spengono
di pigro tempo o di noia
s’irride.
L’allegro spasso che impera
mille tenere ali spunta
al primo volo,
pure il fragile destino forgia
e non è gioco
che dura quell’istante che passa
ma è un segno indelebile
sopra il cuore dell’uomo
ora un riccio, non per magia,
per dolore.
Mimma Raspanti (Dalla raccolta “Lussureggia il silenzio”)
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Commento di Epitteto:
Fin dalla giovinezza non ho mai capito la necessità di parafrasare una poesia per spiegarla ai lettori.
A mio modo di vedere un testo poetico dovrebbe esser chiaro di per sè e oltretutto non esser tanto concettoso da affaticare intere generazioni alla bisogna.
Detto questo, e allora?
Direi trattarsi di un post da intellettuali, amanti del discorrere difficile e complicato per non far torto a se stessi.
Probabilmente una riflessione su certa gioventù dell'oggi impoverita dal bemessere e incapace di sfogare altrimenti la propria esuberanza.
Ci penserà poi la vita con il suo scorrere inflessibile a stemperare gli eccessi.
Sarà questo il messaggio che si evince?
Ce lo dirà l'Autrice se ci si è mossi nel giusto.

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