lunedì 3 ottobre 2016

PENSIERI DOLENTI
di Epitteto

A – E’ la fine.
Secondo i sociologi sapientoni, l’evoluzione dell’uomo si è arrestata: successo planetario della specie, più nessun territorio da colonizzare, tecnologia avanzata, ecc.
Tenderei a dar loro ragione.
Soltanto ad osservare la poesia contemporanea, si ha subito il senso dell’evento.
Dopo migliaia di anni di sperimentazione, progressione e successi, la vecchia Musa ispiratrice pare essersi arrestata e mummificata.
Col dilagare di un modernismo sfacciato avvitato su se stesso.

B – I miti.
Nel Tereo di Sofocle, il re di Tracia violenta la cognata Filomele e le taglia la lingua perché non denunciasse il fattaccio.
La vittima rivela però quanto patito alla sorella in lacrime Procne, ricamandolo con la spola su un tessuto.
Non vi dico le atroci vendette che ne seguirono…
C – L’ouverture.
A Sulmona durante l’occupazione nazista, i tedeschi istituirono all’ hotel < Traffico > tanto di bordello per i loro camerati.
Allietati da un trio da camera ( violino, violoncello, pianoforte ) che suonava in sottofondo l’ouverture del Califfo di Bagdad di Boïeldieu…
SIDDHARTA

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