lunedì 31 dicembre 2018

Spigolando
di Epitteto

1 - Il tradimento.
Amore è tutto ciò che si può ancora tradire.
Nel senso che una volta che lo si sia ingannato, non esiste più e non si può più donare.
Così l'Amicizia virtuale nei social.
Se venuta meno una volta, è impossibile fidarsi nuovamente del traditore.
Se riconcessa, nulla sarà più come prima.
Quindi inutile insistere e fare il pentito: si potrà perdonare, ma la macchia del sospetto resterà indelebile.


2 - Parafrasando il < Misogallo > di Vittorio Alfieri...
< Uomini che tutto fanno e nulla sanno,/
che tutto sanno e nulla fanno /
gira e rivolta, son al Governo/,
più li pesi e men ti danno... >

Gioachino

Damiano Lentisco
16 luglio 2011
SO' NERVUSO!

Stammatina me sò aizato nervuso
tengo n'elicottero ind'o cazone.
Uuuh, comme girano!
Sbattess'a capa sfacci'o muro,
si nun foss'a mia.
Pe ffurtuna sto sulo:
chi a suppurtasse na mugliera,
e qua mugliera suppurtass'amme?!
Me so sbarbato e lavat'a faccia,
Macchè, schifo facevo e schifo faccio.
'O sango me revolla e 'o core sbatte,
So nu vulcano, ca fra poco sbotta,
nu lanciafiamma, na bomba senza miccia.
Se sputo nfacci'a uno 'o ppiccio!
Pe' l'oroscopo, era na jurnata serena.
Sera nervosa ch'era, sangh'e arena!
Lendam
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Commento di Epitteto:
Damiano di tanto in tanto esce dalle nebbie.
Amico della prima ora, sta combattendo da tempo con una malattia malandrina.
E lo penso sempre, quando stendo le mie mani forti e ferme.
Ringraziando il Cielo per avermi risparmiato tanta sofferenza.
Ora con apprensione leggo della sua solitudine coniugale.
Tempo fa lui stesso mi parlava di una certa infatuazione religiosa che rendeva difficile il rapporto familiare.
Comunque con questa proposta Damiano esorcizza un certo disagio esistenziale.
E se la prende col destino cinico e baro.
Caro Amico, non ho ancora trovato alcuno che almeno qualche volta non sia sbottato in imprecazioni.
Che sia Padre Pio ad assisterti nel contenimento delle parolacce?
Io da agnostico non ho nessun mistico a cui appellarmi.
Sono solo come te, e non sai la mia disperazione.
In un mondo interiore chiuso in se stesso senza appoggio spirituale.
Fai bene ad imprecare di tanto in tanto: serve per scaricare le tensioni senz'altro sbocco.
Poesia, questa in lettura, discesa dal cuore prima che dalla mente: l'unica , vera, sincera dichiarazione d'amore per la Musa che ti assiste.
Buon anno, Amico mio e che la sorte ti sia leggera.
P.S.: La poesia è del 2011, ma se l'hai riproposta vuol dire che le cose non sono cambiate.
Del resto il destino, quale che sia, vive con noi per sempre.
Epitteto

domenica 30 dicembre 2018

A fine anno
di Epitteto

1 - La trappola.
Schopenhauer ebbe a scrivere. < La donna è una trappola inventata dalla natura >.
Perchè ella stende per bene la sua tela e attende.
Prima o poi un malcapitato vi si impiglia e per lui sono guai infiniti.
Così s'impara a mettere il < coso > nella < cosa >...


2 - Festività.
In questi giorni di festività di fine anno, è tutto uno scambiarsi di visite ed auguri.
Ma anche di rompiballe.
Il dover cioè ascoltare compunti la marea di disgrazie altrui succedutesi in trecentosessantacinque giorni.
Giusto l'andreottiano < chi non ha guai se li va a cercare >.
E allora siete avvisati: non scaricate sui malcapitati ospiti l'intero anno di sciagure che vi son capitate!
Gedeone

sabato 29 dicembre 2018


Le montagne sacre
di Eubulide

In Giappone, nelle terre del buddismo e delle cremazioni, esistono tre montagne sacre: quella del Passato ( Gassan ), del Presente ( Haguro ) e del Futuro ( Yudono ).
Salendo le quali i pellegrini sperimentano processi spirituali rigeneranti.
Ivi in alcuni templi sono esposti e venerati corpi di < santi >, cioè di monaci che si sono < automummificati > attraverso rigorosissime pratiche ascetiche per diventare buddisti anche nel corpo e raggiungere così l'unione con il Buddha cosmico già in questa terra.
Uno dei più noti di questi asceti automummificatisi è Tetsummonkai conservato al tempio Churenji: nato nel 1759 ed entrato nel nirvana finale a 71 anni dopo duemila giorni di dieta strettissima a base di sole erbe.
In Giappone ci sono 16 esempi di questi asceti: quando sentono l'approssimarsi della morte, entrano dentro una piccola cavità sotterranea di pietra, mettendosi seduti nella posizione del loto in attesa della fine.
I loro corpi di solito si < seccano > evitando la putrefazione e dopo tre anni e tre mesi vengono accolti con tutti gli onori nel tempio, venerati dai devoti come manifestazione fisica del Buddha.
Assumendo su di sè tutti i mali del mondo, salverebbero il popolo da epidemie, fame e sofferenze.
L'automummificazione è ritenuta di gran lunga più meritoria della classica mummificazione egizia per inseguire la perennità del corpo.
Fra Salimbene.

venerdì 28 dicembre 2018


Il compleanno di Mirko
Amore mio
non sei tu la rugiada
che si consuma nel mattino
nè il vanesio fiore giallo
che soccombe a gelo e noia...
Là nell'orto ti ritrovo!
Nel maestoso, forte e nobile carciofo
le cui foglie grezze e dure
di cui si spoglia piano piano
sono gli anni che tu lasci
alle tue spalle risolute
per svelare sempre più
anno dopo anno
il più verde fresco e giovane dei cuori.

Nadia Rizzardi
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Epitteto:
Secondo i meno generosi il carciofo < è una creatura intrattabile, antipatica, scostante, ostile >.
Chiuso a riccio, ti punge se lo sfogli.
E solo alla fine dal cuore tenero e gentile.
Una metafora della vita, faticosa a percorrersi , che ci avvezza alla scorza dura per superarne i perigli e i tanti agguati.
Ma per chi sa amare e ben guardare al fondo, addentro si trova la fibra generosa che costituisce l’essenza vera della personalità nascosta.
Il compleanno è l’occasione principe per esternare l’apprezzamento al proprio coniuge.
La poesia in lettura, con la sua comparazione simbolica appariscente ed inusuale, riesce bene ad evidenziare il carattere forte e spigoloso della mia terra, ma dal magma aperto e sensibile nei rapporti affettivi.
Molto bene, Siddharta.
IL RIFUGIO
-di Epitteto Eubulide_

In compagnia dispersa su al rifugio,
sfinito, in respir corto a terra indugio.
Vicin donzella in finto suo pudore,
cambiando la maglietta pel sudore,
si spoglia nuda fino alla cintura.
Negli occhi ancor mi balla la figura...


Splendor più alto inver dell'alte vette:
un pizzicore strano in cor mi mette.
Pensieri
di Epitteto

1- Elogio della modestia.
Vi sono persone, e sono tante, che compiono azioni meritorie pur restando nell'anonimato.
Altre riservate che tendono a non mostrare i propri talenti.
Di contro abbiamo una maggioranza di incapaci sempre alla ricerca di un palcoscenico plaudente.
L'atteggiamento di modestia ed umiltà è di certo una forma silenziosa di comunicazione delle proprie qualità.
Star dietro le quinte letterarie è la miglior espressione di valore, a disprezzo del quotidiano mostrarsi dell'esercito di poetastri esibizionisti, squinternati e nullafacenti che quotidianamente intasano la Rete.

2 - Colazione filosofica.
< Non onorate i vecchi, ma abbiatene pietà perchè sono lo specchio di come diventerete > ( Giovanni Giudici, 1924-2011 ).
In sovrappiù, cari scribacchini dei miei stivali, giovani e meno giovani, di tanto in tanto tastatevi la faccia per sentirvi sotto il futuro teschio... ( aggiornamento in Rete di un proverbio cinese )
Orazio che strazio