mercoledì 31 gennaio 2018


Nino Barone

Senza titolo

Vivo
con me da anni
e mi conosco appena

nuovi pensieri
invadono il mio tempo
inconsueti impulsi
s'accostano
vivaci
equilibrati sguardi
s'imprimono al mio volto
chi sono
mi domando
lo specchio
lì perenne
racconta
un'altra storia
chi ero
nella vita
più recente
ero forse un uomo
ed ora
cosa sono...
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Commento di Epitteto:
Testo intimistico, con la solita domanda senza risposta fatta ad un certo punto della vita.
Da un lato come ci vedono gli altri e dall'altro come ci vediamo noi anche attraverso altri o altro.
E regolarmente con la risposta agghiacciante di non riconoscerci in nessun caso.
Ma non basta l'aspetto morale e interiore.
Lo specchio con il suo freddo riflesso rimanda anche le offese del tempo al nostro fisico, quando allora liscio, bello, luminoso.
Ma dobbiamo farcene una ragione.
Parola di strizzacervelli.

Vita Alba Tumbarello

Ineffabile forza del destino

Navighiamo per mari inesplorati
Sospinti da onde di cuori increspati
Da eterei bagliori accecati
In lande di pensieri ,desolati

L'ineffabile forza del destino
Ci trascina in un vorticoso cammino
E s'insinua negli anfratti del cuore
Dove albergano desideri e dolore
D'amore ed odio conflitti impuri
Celati in tormenti segreti e oscuri
Sgretolano sicure incertezze
E rivelano diafane debolezze
Inarrestabile forza del destino
Perpetuo divenire di passioni e umori
Incudine tormentosa di orditi timori
Voluttuosa compagna del mattino.
Tumbarello Vita Alba
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Commento di Epitteto:
No, c'è qualcosa anzi molto che non va.
Troppo solenne, aulica, didascalica, drammatica ed anche pessimista.
Col rischio di dire tutto e niente, con tono salvifico.
Una retorica ridondante che ammazza significato e significante.
Con una < forza del destino > ineffabile e inarrestabile insistita, qualora non si avesse ancora ben capito.
In conclusione un pessimismo cosmico ( altro che Leopardi... ) senza scelta, ove la disperazione appare l'unica via d'uscita.
Non poteva mancare la rima con < cuore >.
Pollice verso.

martedì 30 gennaio 2018


Sogni di petali

Freschezza di maggio,
all’aurora soffi leggera
su petali di rose blu
nel prato di bianchi desideri.

Custodisci, ramo, tre petali;
tre petali per tre sogni,
dal lustro indorati,
soffici come nuvole cotonate.
Gioia ed incanto
dona la luna del firmamento;
fate di rubino volgono le notti
in luce di stelle illuminando il cammino.
Poiché l’ebbrezza di un mattino
tocca nel profondo del cuore,
con canti d’uccelli germogliate,
miei cari fiori di pesco.
S’alzano in volo a far festa
e tra un battito d’ali e una spiumata giungono notizie:
l’eterna vita racchiusa in un grembo.
#EvoliAngelaDaniela
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Commento di Epitteto:
Nel trapianto d'organi la fase più importante è la terapia antirigetto.
Perchè il corpo abbia ad accettare l'organo estraneo.
Il fenomeno opposto si ha nella maternità.
Ove a rigori il feto dovrebbe venir riconosciuto come fattore abnorme da rifiutare.
La natura invece tace e sopporta per tutta la gravidanza.
Anzi mette in simbiosi il nascituro con la madre .
Questo anche nel mondo animale, acciocchè la puerpera riconosca ed allatti il neonato dimenticando la violenza del parto.
Ai fini della perpetuazione della specie.
La sensazione dell'evento si percepisce in questa poesia in modo adombrato.
Come d'uso in certa poetica dove gli eventi non vengono espressi chiaramente ma soffusi in una marea di perifrasi.
E' il vecchio stile della nostra Autrice, che ricorre ad espedienti retorici fino a frastornare il lettore.

lunedì 29 gennaio 2018


Augurando a tutti una buona domenica, a voi la mia povera arte: un mio dipinto (acrilico su tela) e una mia poesia.
UOMINI E ARTISTI

E c’è chi coglie
grandi bellezze in ori, gioielli, ninnoli
preziosi da esporre a piacimento,
avidi segni d’agi e fede sterile,
vacuo tesoro d’orbi villeggianti:
ignavi.
Io mi levo di sentimenti, lieve,
tra agavi e ulivi saraceni, tra viti
d’uva matura, nei campi odorosi
della mia terra.
Colgo i colori dei fichidindia rudi
fusi ai crepuscoli sfumati di cielo;
mi diletto di tempo, di segnali di luce:
ri-creo.
E se potessi
a piedi nudi andrei, sulle tue crepe, terra,
non per povertà ma per ricchezza, contatterei
in un dialogo profondo d’infinito,
carpirei i segreti che ti porti in grembo
- questo il dono, la ricchezza vera,
l’Arte, che innata si manifesta,
io ti darei la mia, povera e scarna
in uno scambio che ci completa,
la mia forza
che non ha radici e vive.
Questo siamo, non solo carne ingorda
o specchi per l’anima: semi,
portatori ignari del bello che si converte.
Ovunque, dalle foreste vergini
ai libertini gessi delle metropoli: artisti,
riformisti d’amore.

Mimma Raspanti
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Commento di Epitteto:
Andando per ordine.
L'acrilico, una mia passione.
Dipingo murales, per lo più paesaggistica astratta con contenuto narrativo.
Nel senso che vanno lette e spiegate le storie sottese.
Epperò non sono mai riuscito a fermare preziosismi descrittivi come in questo caso.
Mi sovvengo, quand'ero militare, di un commilitone grande e grosso, con dei manoni sottratti all'agricoltura e senza cultura accademica, che dipingeva miniature pregiate con un pelo di pennello: uno splendore di dettagli realistici.
Mi piace quivi la tua precisione e pulizia d'immagini.
Con la contrapposizione delle canne frante nella regolarità splendida della natura.
Complimenti sinceri.
E la poesia?
Anche qui una bella fotografia d'insieme, forse troppo insistita e dettagliata.
Ma con una forte impressione nel binomio terra e umano vagare, in una simbiosi che la dice lunga sul radicamento indissolubilie dell'umano con la natura da cui tutto proviene.
Quasi una filosofia esistenziale che coinvolge il bello con la materia.
Ecco, a voler essere pignoli, secondo la mia sensibilità, avrei asciugato un poco il prorompere del pensiero e delle emozioni in inquadrature più stringate e pregnanti.
Molto brava.

giovedì 25 gennaio 2018


Nella stretta amorosa

Nel fremito febbrile
di chi nell’estasi esulta
invaso di passioni furibonde
sprigiono l’essenza
nell’attimo sublime
d’un tenero bacio

José Russotti
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Commento di Epitteto:
Un bacio alla francese porta allo scambio di 80 milioni di batteri.
Una fauna utile grazie al romanticismo perchè rafforza il nostro organismo e ci fa star bene in salute.
Certo che se uno ci pensa, gli passa tutta la voglia.
Ma José non se ne dà per inteso e rischia il tutto per tuttto...

I SOSPIRI DEL CUORE

E l'alba straccia i sogni della notte
ed un risveglio fatto di sospiri,
si porta via la mia anima nascosta ,
dagli aliti di vento.

E questo senso di cuore malato,
che batte i suoi rintocchi all'impazzata,
ansimo e poi respiro e so cos'è...
l'amore disperato
Ritorneranno ancora i miei fantasmi
le notti insonni, il vento...i suoi perchè
e tornerà la smania a risvegliare...
la voglia che ho di te.
Josefa Vecchio
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Commento di Epitteto:
A me sembra incredibile.
Siamo nel tremila, smagati dagli eventi, la clonazione  per tutti eguali ma non liberi, gli alieni alle porte della nostra galassia, ed ancora sospiri d'amore.
Ormai non più condivisibili e fuori del tempo.
Ma la nostra Autrice è tetragona e dolora disperata.
Come aiutarla?
Mah, forse un buon psicologo a sostegno, per non cadere nella psichiatria irrisolvibile.
Naturalmente scherzo, non mi resta che prendere atto della retroguardia sentimentale tempo-resistente.
Francesco Camagna

Sereno

Raccontavo incubi
a mia madre e lei
apriva le persiane,
faceva entrare
il giorno in casa,
allontanava gl'incubi
scacciava le paure.
Scalzo correvo fuori,
dalla veranda,camminando
sopra aghi di pino,
vedevo aprirsi un mondo
di case a strapiombo
sul mare,la città, i verdi
campi,le Egadi, il monte.
Nei giorni senza nuvole,
di sereno, mi sembrava
di toccare tutto, di
abbracciarlo, come
avviene - quando una ritrovata
tranquillità rischiara l'anima-
d'un amore,o perfino
con Dio.

Francesco Camagna
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Commento di Epitteto:
Mah, queste sensazioni le abbiamo provate in molti.
Perlomeno comuni a sensibilità predisposte per natura.
Momenti magici, quando da giovani si gode di un perfetto equilibrio psicofisico grazie all'età.
Col tempo poi le cose si scombinano e la ricerca di ripetere tali momenti magici viene regolarmente frustrata.
Se poi il tutto viene supportato dalla bellezza dei luoghi, come accennato dall'Autore, la circostanza dell'afflato col metafisico appare invero credibile.
Un tipo di poetica, questo in lettura, semplice, chiaro ed emotivo, senza necessità di infingimenti retorici.
Molto bene.