domenica 7 ottobre 2018

Sabato D'Amato
MI SENTO UNA SCHIFEZZA

Sti dolori mo’ son tanti
spesso dico “mo m’arrendo”
poi ci penso e vado avanti
come viene me la prendo.

Quando m’alzo ogni mattina
faccio finta che è na’ festa
accantono mal’e rine
e mi curo il mal di testa.
Quando bruciano sti piedi
sono i nervi che son stanchi
se cammino e non mi siedo
il dolore prende ai fianchi.
Se mi viene il “tremolio”
prende tutta la persona
quel che soffro …lo so io
e mi dura un’ora buona.
Dint’a spalla ci ho na spina
e fa stringere i miei denti
è una cista che cammina
da che ebbi l’incidente.
Tengo spesso qua nel petto
una fitta che …sconquassa
mi distendo sopra al letto
ed aspetto che mi passa.
La mia lista è assai infinita
quando cambia la stagione
ho fastidio alla ferita
della mia “operazione”.
Quando guido e guardo il mare
si scombussola la mente
non ricordo dove andare
e divento un deficiente.
In presenza e …questi mali
“io mi sento una schifezza”
poi non vedo e ci ho gli occhiali
sono proprio una ….monnezza.
SABATO D’AMATO
Nota commento……………vale per tutti gli amici che hanno
superato gli anni ottanta e ognuno
racconta la sua vita e il suo passato
*****************************
Commento di Epitteto:
Praticamene hai fotografato la mia situazione clinica.
Ma io dei mali fisici me ne fotto.
Ci ho ancora la mente limpida e di questo mi meraviglio e rallegro.
Epperò dobbiamo ringraziare il cielo.
Perchè tutti questi dolori ed handicap ci avvertono che siamo vivi.
Penso comunque a quei pirla di santi mistici che, in buona salute, si sottoponevano a penitenze infinite per soffrire e magari morire.
Ottima la cadenza musicale, simpatico e illuminante il messaggio.
Hal

sabato 6 ottobre 2018

I sindacalisti dell'Aldilà
di Epitteto

L'abate irlandese san Brandano ( 484-577 d.C. ) nella sua < Navigatio > è stato chiaro.
Anche i diavoli, gli angeli decaduti, le anime dannate and company hanno i loro sindacalisti.
Soprattutto gli uomini pii incontrano queste entità ultraterrene in vacanza, nei giorni festivi e di riposo settimanale grazie alle rivendicazioni sindacali.
Infatti, secondo il nostro Santo che l'incontra seduto su uno scoglio, Giuda così risponde al Nostro che l'interroga: "" Io sono lo sventuratissimo Giuda, il peggiore dei mercanti...
Giorno e notte sono bruciato da una massa di piombo...
Qui trovo il mio momento di sollievo ogni domenica, dal vespro al vespro, nelle feste natalizie fino all'Epifania, dal periodo pasquale a Pentecoste, e nei giorni della Candelora e dell'Assunta "".
Anche taluni angeli sono prodighi di spiegazioni a san Brandano: "" ... siamo parte della grande rovina dell'antico nemico, ma non peccammo o concordammo con lui: Ma quando fummo creati, con la caduta sua e dei suoi complici avvenne anche la notra rovina... Andiamo errando in diverse zone dell'aria, del firmamento e della Terra, come altri spiriti messaggeri: ma i giorni festivi e le domeniche assumiamo le forme corporee che tu vedi ( sembianze di uccelli bianchissimi ), dimoriamo qui e cantiamo le lodi del Creatore...""
Ciò premesso, ditemi voi lettori quanta follia alberga nelle menti dei mistici alterati dalle mene religiose.
Persino i sindacati ci vedono, però escluso lo Statuto dei lavoratori...
Fra Salimbene
Gocce
di Giovanna Fileccia

Gocce di rugiada sul manto della vita
splendono
abbagliano
indicano la via della luce

***********************************
Commento di Epitteto:
Due immagini a forte carica evocativa, in luogo di una lunga disquisizione espositiva.
In poesia si fa un uso a piene mani della metafora, quando viene meno la capacità espressiva del pensiero.
Ma quando si esagera, il troppo stroppia.
Hal
Rileggendo il passato
di Epitteto

1 - Giacomo Casanova in " Soria della mia vita ", dicembre 1771: < il penultimo giorno dell'anno giunsi a Bologna... >.
Era lunedi, è il libertino era come di consueto senza soldi.
Si reca il primo giorno del 1772 dal Cardinale-legato Branciforte, < che avevo conosciuto a Parigi vent'anni prima, quando Benedetto XIV° lo aveva incaricato di portare le fasce benedette al neonato Duca di Borgogna: eravamo stati insieme in una loggia massonica e avevamo anche fatto cene squisite in compagnia di belle ragazze >... ;.

2 - Petronio Ignazio Zecchini, celebre medico anatomista bolognese in " Della dialettica delle donne ridotta al suo vero principio " - 1771 - con imprimatur ecclesiastico:
"" ... si devono perdonare alle donne gli errori che commettono, perchè a causarli è l'utero che le fa agire contro la loro volontà >.

3 - Gerhard Johannes Voss, calvinista olandese in " De theologia gentili et psycologia ", 1641: < ... feminas non esse homines... >, cioè non appartengono al genere umano, composto di soli uomini...

( font: varie )

Et de hoc satis!
Hannibal

venerdì 5 ottobre 2018

Tecnologia al servizio della cultura
di Epitteto

Le biblioteche non sono più luoghi noiosi e pieni di libri polverosi, ma posti di rete innovativi.
In un mondo sempre più smart, è possibile oggi leggere gratis su Stories di Instagram in formato digitale i capolavori della letteratura mondiale ( romanzi e racconti ).
Il progetto si chiama Insta Novels ed è stato lanciato dalla New York Public Library, una delle cinque più rinomate biblioteche USA.
Commenta Fabio Stassi, scrittore e bibliotecario:  " Per me le biblioteche che siano anche sui social network è un'iniziaiva assolutamente positiva.
I ragazzi ci contattano per ogni tipo di informazione attraverso questi nuovi canali e per noi è un modo indispensabile per promuovere la lettura.
Se si arriva a leggere i libri sul telefonino, è assolutamente un bene perchè i ragazzi sono lì e dobbiamo raggiungerli "".
Hal

giovedì 4 ottobre 2018






Giancarlo Mori
19 h ·
Er carretto de la storia

E adesso come famo.
Storia magistra vitae m’ hanno detto
da quanno ch’ero ancora piccoletto.
Ma si la Storia a cazzo la cambiamo,
scusateme l’eloquio troppo schietto,
e dicheno che nun è stato Adamo
er primo maschio che lanciò e' richiamo
pe’ portasse la prima donna a letto,
si permettete io faccio reclamo
e chiedo con il massimo rispetto
cercamo d’esse’ serie, nun scherzamo,
mica se cambia er monno co' 'n sonetto.
E pe’ sape’ ‘nd’annamo
bisogna avecce limpido er concetto
che ‘sto carretto,
che ci ha portato la città in omaggio,
da quarche parte ha cominciato er viaggio.
******************************
Commento di Epitteto:
La Storia ripete sempre sè stessa come un cane che si morde la coda.
Questo almeno è quello che ci ho capito, perchè l'ultimo distico è confuso e parrebbe fuorviante.
Il ritmo cadenzato depone per una buona musicalità, ma la stesura del concetto, specie a conclusione, non convince, forse perchè ingessato dalla metrica obbligatoria.
Secondo me bisogna lavorarci ancora sopra.