giovedì 10 agosto 2017


SENZA TITOLO
di Mauri Mari

Ho nostalgia di quando...
di quando mi sentivo disperato.
Di quando, in equilibrio sul balcone
cercavo di riscrivere nel vuoto
la storia del mio prossimo passato.
Allora mi aggrappavo ad un motivo
che scalciava imbizzarrito
e mi lasciavo trascinare come fosse
il prezzo da pagare per poterlo cavalcare.
Ho nostalgia di quando
mi ero dato a un Dio in adozione
e m'inventavo tutti gli alibi possibili
per giustificarmi la sua disattenzione.
Adesso il mio vagare s'è quietato
però mi manca quel sentirmi disperato.
Sarà una quiete finta, di clausura
di chi si sente Vivo, ma imbalsamato.
***********************************
Epitteto:
Talora anche la depressione, una volta controllata e quietata, entra in crisi di astinenza...
La lirica sopra postata viaggia sui vecchi binari poetici tipici dell'Autore, riprendendo il leitmotiv del disagio esistenziale.
Un disagio che potrebbe definirsi ormai cronico, quasi una seconda veste caratteriale.
Epperò la denuncia ricorrente appare sempre come nuova, appropriandosi di un simbolismo invero originale e per nulla stucchevole.
I passaggi sono forti, per stomaci robusti, ricorrendo ad estremismi forse non solo letterari.
Il suicidio-omicidio, ad esempio, che sta allargandosi nella realtà sociale
da individuale a collettivo.
Il benessere raggiunto velocemente in meno di cinquant'anni non è stato metabolizzato e sta mietendo vittime, se appena intaccato, forse perchè non più ancorato a ideologie e valori stabili nel tempo.
Il senso della precarietà in terra ed il vuoto in cielo sfilacciano caratteri anche i più granitici.
Interessante nel testo l'inversione del < passato prossimo >, che pare andare a braccetto per assurdo coi miei futuri progetti per il passato...
Nei versi in lettura traspare tutta la vicenda umana che, pur se in diverse tonalità, tutti ci accomuna.
Affettuosa/mente, Epitteto.
LAMPI E TUONI.

" La poesia si avvale della tecnica, ma la tecnica non sarà
mai poesia " ( Picasso, riletto da Epitteto ).

mercoledì 9 agosto 2017

SOCIOLOGIA DELLA PREVARICAZIONE.

Esistono ovunque nel mondo civile contesti istituzionali critici, come l'esercito, la polizia, le scuole, collegi, conventi, case di riposo, carceri, centri di custodia, ecc. dove il ricorso alla psicologia si trasforma in strumento di prevaricazione e tortura.
Sono noti i dissidenti sovietici internati in ospedali psichiatrici, i prigionieri di Guantanamo, il trattamento dei terroristi ed altro.
Le istituzioni in certi casi ricorrono alla sottile arte degli psicologi ufficiali per disumanizzare il < nemico > con condizionamenti, maltrattamenti, violenze psicofisiche, umiliazioni togliendo loro umanità ed individualità.
D'altra parte sono note le atrocità commesse da una certa parte medica nazista e sovietica.
Adesso però pare sia in atto una presa di coscienza etica della psicologia sociale a che operi solo a condizione del bene specifico dei ristretti in tali strutture.
Epitteto

COSI' HO LETTO...

I nostri neuroni si espandono per il 10% nel cervello.
Se in un futuro assai prossimo la nanotecnologia riuscirà ad aumentarne la quantità al 30/35% avremo l'uomo superintelligente ( sulla donna non si sa... ).
Come tale sarebbe in grado di scoprire sostanze in grado di sostituire le cellule degradate del corpo, in un continuo rinnovamento che assicuri la vita eterna.
Quessto, dicono i capoccioni, verso il 2050.
Intanto tale tecnologia sarà in grado di immettere nel sistema circolatorio dell'ammalato < macchine molecolari > mirate a combattere cellule malate in loco ( tumori, ecc. ) senza dnneggiare quelle sane all'intorno.
Epitteto

martedì 8 agosto 2017

SUL FAR DELLA SERA
( di Manrico Bacigalupi)

La donna sta lì :
dall’alta scogliera
osserva giù il mare
che batte la costa.

E l’onda che avanza,
la bianca criniera
spazzata dal vento,
che mai trova sosta.
Lo sguardo lontano
velato di pianto,
aspetta ,ogni sera,
quel lume apparire;
in capo, lo scialle,
che schiocca nel vento…
più in fondo, s’avverte
quel mostro ruggire !
La donna sta lì...
sull’alta scogliera
attende il suo uomo,
sul far della sera !
**********************
Commento di Epitteto:
Una visione romantica del mare, di tipo Ottocentesco.
Quando prendere il largo su barche vacillanti significava orientarsi con le stelle o il sestante, lo strumento che misurava gli angoli secondo la tecnica della navigazione astronomica.
Naturalmente quando lo si possedeva...
Oggi si naviga col GPS, col telefonino ed altre diavolerie, assistiti dalla Guardia Costiera, dalla Capitaneria di porto, anche in elicottero, e dalle previsioni del tempo assai anticipate.
Quindi nessuna donna, moglie, madre, figlia, sorella ecc. sulla scogliera del mare in tempesta a scrutare il ritorno del temerario uscito a pesca per sfamare la famiglia.
Superato quindi il messaggio, badiamo alla forma.
Qui c'è tutto l'armamentario classico della metrica del passato, con uso delle varie figure che non sto ad elencare.
Comunque, come sempre, uno stile arioso, libero, semplice e chiaro.
Dal ritmo controllato e veloce.
Ottima/mente, Epitteto.
Gli accadimenti.

Epitteto il Grande nel suo Manuale stoico ammoniva < Accada quel che deve accadere >!
Un determinismo per il quale noi non possiamo influire in alcun modo sugli accadimenti.
Quindi, ad esempio, non parteggiare per questo o quello, ma < vinca chi deve vincere >.
Se vi atterrete al motto del frigio storpio, non patirete dolore alcuno...
Epitteto il Giovane

lunedì 7 agosto 2017

Verso la < notte > U.S.A.

Il 21 agosto 2017, dalla costa pacifica dell'Oregon alla costa atlantica della Carolina del Sud, per 92 minuti si avrà l'eclissi totale del sole ( dalle 10:16 alle 14:48 ).
La Great American Eclipse sarà accompagnata da festival, musica e barbecue su diversi territori U.S.A. ( Tennessee, Wyoming, Kentucky ).
L'eclissi, esclusivamente americana, sarà seguita da oltre 100 milioni di osservatori nonchè da due ex bombardieritattici B57 in volo a 800 km orari e per 8 minuti.
Epitteto