venerdì 4 agosto 2017


.I'm
di Enza Picone

Io sono
cosa sono.
Son cosa volesti tu
vita beffarda.
Come mi facesti tu
arpia.
Arcigna e superba
nella tua inettitudine.
Mi logorasti la vita
e facesti si
che la bruciassi
in un niente.
E come un niente
vado ancora vagando
alla ricerca del perchè
abbia ancora un corso
questa misera vita.
. E.P.

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 Commento di Epitteto:
Un'invettiva contro il male della nostra grama esistenza.
Di tanto in tanto prende tutti almeno una volta, chi più chi meno.
La questione diventa grave se ancora irrisolta nel prosieguo della vita.
Può essere che l'esperienza non abbia fatto ancora giustizia di tante illusioni e speranze mal riposte.
L'importante è conchiudere alla fine con rassegnata dignità.
Il testo? Con onorevole licenza.
Epitteto






giovedì 3 agosto 2017

Progresso e regresso.

In questi ultimi cinquant'anni la tecnologia ingegneristica, astrofisica, medica, di consumo, ecc. è esplosa imperiosa ed improvvisa molto più che nei cinquantamila anni precedenti.
Merito dell'alfabetizzazione di massa e della diffusione del sapere.
Non altrettanto dicasi della letteratura poetica, regredita in questi anni ad espressione, linguaggio e mugolii cavernicoli.
Hal di Epitteto
PENSIERO CINICO

I Poeti, come tutti gli Artisti in genere, possono avere in certi giorni il fiato letterario gradevole oppure flatulento.
Cioè non sempre le loro performace sono opere d'arte, ma possono talora anche toppare. Quando il lettore ritiene una proposta non all'altezza, ciò non vuol dire che l'Autore sia insignificante.
Quindi, cari Amici, bando alle reazioni d'offesa, peggio se esplicitate in vendette postume a stretto giro di posta sui lavori degli Associati quando arriva il loro turno.
E' solo questione d'intelligenza e buon gusto.
Che ve ne fareste di servi sciocchi pronti sempre e solo ad applaudire?

EPITTETO
 

mercoledì 2 agosto 2017

LA DANZA DEL CUORE
di Rita Lo Monaco

( Cambia ma non muore ! )...........
dolcemente, librarsi nell'aria
volteggiare serena come falena
mentre la chitarra suona
il cuor piange un amor perduto.
Frenetico flamenco l'anima strazia.
Al passo del tango
divampa il ricordo di intreccio di gambe,
vibrazioni violente tra le tue dita,
la tua passione ormai sbiadita,
al suon di chitarra sembra
battere il mio cuore.
Solo all'immagine di un frenetico amore,
lascivi movenze fianchi oscillanti
infuria in me la voglia di te.
Musica e ballo mi riempiono di te
sguardo di sfida sarà in me.
Animo gitano nasconde il dolore
tra nacchere, balli e baci di rosa,
tra tacco e punta finisce il tuo ballo
e nessuno ha capito il tuo pianto.
si riserva diritti copyright@ di Lo Monaco Rita
L'ESISTENZIALISTA.

Picasso: < Ho impiegato quattro anni per imparare a dipingere come Raffaello e una vita intera per imparare a dipingere come un bambino >.
Parafrasando, mi son bastati pochi anni di esperienza sul campo per diventare agnostico e sto spendendo tutto il resto della vita per cercare in me una qualche forma di spiritualità sottesa.
Hal di Epitteto
CALDA ESTATE
***di Pietro ZURLO***
***
Lunghi giorni, notti brevi,
le cicale con i grilli;
c’è chi fa la pennichella
chi sta all'ombra a sorseggiare.
***
Calda estate, sole e mare,
uva, fichi, le susine,
spighe piene senza fine,
son le messi tutte d'oro;
***
Prime piogge, lampi e tuoni
e alla fin l’arcobaleno,
l’uva in grappoli già colmi,
si prepara a vendemmiare.
***
E c’è festa fra le vigne,
gran fermento fra le genti;
già quei chicchi neri o biondi
nei palmenti tutti son.
***
Son ragazze e giovanotti
che ora pigiano danzando
e l’amore va sbocciando
con quel mosto da stordir!
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*** Epitteto Eubulide***:
Poesia bucolica che canta la bellezza serena del paesaggio e della vita campestri. Nel pieno dell'esplosione estiva e del successivo raccolto dei frutti. Con quel tocco di gioiosità profana che caratterizza l'evolversi della natura. La corposità della lirica sembra sprizzare ad ogni verso, con pienezza e spensieratezza.
La delicatezza cortese dei poeti del tre-quattrocento, la forza trascinante dei Carmina Burana: " Bibit ille, bibit illa, bibit servus cum ancilla..."!
Ottonari tutti da degustare, come il vino novello: mosto e amore in sensuale abbraccio, ... in fermento. Bravissimo, don Zurlo.
Cinico Cratete.
Atei contro Credenti.

Continua a dispiegarsi la secolarizzazione in Olanda, uno dei Paesi notoriamente più secolarizzati d’Europa. Secondo un sondaggio realizzato dalla multinazionale delle ricerche di mercato Ipsos, per la prima volta nei Paesi Bassi coloro che si definiscono atei (25%) superano coloro che dicono di credere in Dio (solo il 17%). Circa il 60% degli intervistati si è dichiarato agnostico. Più della metà, il 53%, afferma tuttavia di credere in una vita dopo la morte. Un dato che ha sorpreso i ricercatori e che si presenta come una piccola e confortante luce, è comunque che tra coloro che credono in Dio la maggioranza sono giovani.

Nel 2014 in Inghilterra e Galles il numero di coloro che si dichiarano non credenti in alcuna religione ha superato quello dei cristiani, il 48, 5% contro il 43,5%. Tra i cristiani sono compresi anglicani, cattolici e altre denominazioni. I risultati sono stati ottenuti grazie a uno studio da parte della St. Mary's Catholic University di Twickenham. Si tratta di una percentuale, quella dei non credenti, raddoppiata rispetto ai dati del 2011 quando coloro che si dichiaravano non credenti erano il 25%. Si tratta, si legge nello studio, di persone nate e cresciute come cristiani che poi hanno abbandonato la fede. In particolare quattro fedeli anglicani su dieci hanno abbandonato il loro credo. In un altro sondaggio relativo alla Scozia si scopre che il 52% si dichiara non credente mentre nel 1999 la percentuale era del 40%.



Hal di Epitteto